Beastie Boys
(p.f.)
Licensed To 'ill
Casa discografica: Def Jam
Anno: 1986
Giudizio: 
Raccolta: No
Un trio punk bianco di New York che diventa gruppo rap, senza perdere l'impatto rock dell'esperienza precedente: il percorso di Adam "King Ad-Rock" Horowitz, Michael "Mike D" Diamond (l'unico che abbia già compiuto vent'anni) e Adam "MCA" Yauch è un caso unico nella storia dell'hip hop, e per superare la diffidenza dell'ambiente occorre qualche mese. Il debutto a 33 giri esce infatti nel 1986, ma conquista il vertice della classifica di vendita americana nel marzo dell'anno successivo. Merito del singolo Fight For Your Right (To Party), più efficace dei pur poderosi Rock Hard e Beastie Groove, che lo hanno preceduto. Nei testi la goliardia prevale sull'aggressività, tra le basi affiorano citazioni di AC/DC e Led Zeppelin; la produzione è di Rick Rubin, impeccabile.
Paul's Boutique
Casa discografica: Capitol
Anno: 1989
Giudizio: 
Raccolta: No
Una confezione sontuosa accompagna l'album dei Bestie Boys più amato dai puristi dell'hip hop e prodotto dai Dust Brothers, dopo un braccio di ferro legale con Rubin che è costato al trio tre anni di silenzio discografico prima di poter rescindere il contratto con la Def Jam. Nonostante una certa visibilità del singolo Hey Ladies, il cassiere della Capitol piange: dai sette milioni di copie di Licensed To Ill si scende sotto il milione. Ma l'uso del campionatore è esemplare, dal country di 5 Piece Chicken Dinner allo swing di The Sound Of Science, fino alla superba suite in otto movimenti che forma la conclusiva B-Boy Bouillabaisse, fantasia e senso dello humour non presentano cadute.
Check Your Head
Casa discografica: Capitol
Anno: 1992
Giudizio: 
Raccolta: No
Ai tre, nel frattempo stabilitisi in California e tornati ad impugnare chitarra, basso e batteria, si aggiunge il tocco lounge del tastierista Money Mark Nishita. Il disco è assai più versatile dei lavori precedenti, con l'hip hop che si mischia al punk rock d'origine e flirta con reggae, dub e sensazioni "exotica". Jimmy James, Pass The Mic e So Watc'cha Want permettono ai Boys di riaffacciarsi nella Top 10 americana.
Some Old Bullshit
Casa discografica: Capitol
Anno: 1994
Giudizio: 
Raccolta: Si
Rarità e curiosità del periodo precedente la svolta hip hop; inevitabilmente il punk rock suona acerbo, ma a tratti divertente.
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24.000 dischi
a cura di Riccardo Bertoncelli
Gli ultimi cinquant’anni di musica raccontati attraverso i dischi, le canzoni, le storie semplici e straordinarie che rendono unici migliaia di album.








