Bluvertigo
(m.z.)
Acidi e basi
Casa discografica: Sony
Anno: 1995
Giudizio: 
Raccolta: No
Guidata dalla carismatica figura di Marco Morgan Castoldi, la band monzese esordisce con un album in cui sono evidentissime le influenze bowiane filtrate dalla new wave anni Ottanta. Chitarre ed elettronica costituiscono gli ingredienti base di una ricetta musicale che, nei successivi album, verrà modificata solo in minima parte. Davvero riuscita la cover di Here Is The House dei Depeche Mode, originariamente contenuta nell'album Black Celebration e qui liberamente tradotta in italiano e intitolata Complicità.
Metallo non metallo
Casa discografica: Sony
Anno: 1997
Giudizio: 
Raccolta: No
Grazie a singoli di successo come Fuori dal tempo e Altre f.d.v, Morgan e i suoi diventano personaggi da copertina. Sotto la patina modaiola si nasconde però una band di grande spessore, come dimostra quest'album godibilissimo e tutt'altro che banale.
Zero
Casa discografica: Sony
Anno: 1999
Giudizio: 
Raccolta: No
Elettronica, melodia e testi che sfiorano il nonsense. La formula non cambia e nemmeno il risultato finale. David Bowie, uno degli evidenti punti di riferimento del gruppo, viene omaggiato con una cover di Always Crashing In The Same Car.
Pop Tools
Casa discografica: Sony
Anno: 2000
Giudizio: 
Raccolta: Si
Antologia contenente gli episodi migliori dei primi tre album in studio della band oltre all'inedita L'assenzio (The Power Of Nothing), presentata senza troppa fortuna all'edizione 2001 del Festival di Sanremo.
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24.000 dischi
a cura di Riccardo Bertoncelli
Gli ultimi cinquant’anni di musica raccontati attraverso i dischi, le canzoni, le storie semplici e straordinarie che rendono unici migliaia di album.








