Counting Crows
(p.m.)
August And Everything After
Casa discografica: Geffen
Anno: 1993
Giudizio: 
Raccolta: No
Californiani ma per nulla "ragazzi da spiaggia", guidati dall'inconfondibile voce del cantante Adam Duritz e prodotti da T-Bone Burnett, sono i nipoti ideali di Van Morrison e della Band (più che di Bob Dylan, del quale riprendono il personaggio di Mr. Jones). Con il disco d'esordio, quintessenza di un rock americano intimista e un po' retrò, ottengono sperticati elogi.
Recovering The Satellites
Casa discografica: Geffen
Anno: 1996
Giudizio: 
Raccolta: No
Un album più aspro, con qualche tentativo di irrobustire il repertorio rock grazie anche alla produzione di Gil Norton, ex produttore dei Pixies. Il marchio di fabbrica del gruppo rimangono le ballate, anche se ogni tanto le soluzioni melodiche, come nel singolo A Long December, sembrano scontate.
Across A Wire -- Live In New York
Casa discografica: Geffen
Anno: 1998
Giudizio: 
Raccolta: No
2CD
Dopo soli due dischi è passata molta acqua sotto i ponti della musica americana, e per i CC è già tempo di fare il punto, apparentemente: ecco quindi un doppio live con una facciata acustica e una rock: la prima tratta da un concerto per VH-1, la seconda per MTV. Facile pensare a Neil Young e al suo Live Rust, ma il repertorio del gruppo è ancora terribilmente povero per permettersi questo tipo di operazione.
This Desert Life
Casa discografica: Interscope
Anno: 1999
Giudizio: 
Raccolta: No
Interessante e sottovalutato: le composizioni di Duritz sono meno inclini al compiacimento della desolazione, e l'album si presta ad ascolti ripetuti senza la fatica (emotiva, ma anche sonora) richiesta dai precedenti.
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24.000 dischi
a cura di Riccardo Bertoncelli
Gli ultimi cinquant’anni di musica raccontati attraverso i dischi, le canzoni, le storie semplici e straordinarie che rendono unici migliaia di album.








