Elton John
(p.m.)
17-11-70
Casa discografica: DJM
Anno: 1971
Giudizio: 
Raccolta: No
live
Disco semplice e affascinante: ancora semisconosciuto ma già animale da palco, Elton mischia gli stili, si lancia in jam interminabili (Burn Down The Mission dura 18 minuti), omaggia i Beatles (Get Back) e gli Stones (Honky Tonk Women) ma contemporaneamente chiede di sedere accanto a loro. Ad accompagnarlo, solo i fidi Dee Murray (basso) e Nigel Olsson (batteria).
Madman Across The Water
Casa discografica: DJM
Anno: 1971
Giudizio: 
Raccolta: No
Diseguale, ma forte di brani che ne racchiudono il piglio dei giorni migliori: nessun altro potrebbe riversare autentico struggimento in canzonette alla limonata come fa lui in Tiny Dancer e Levon. Molto discutibili i testi di Taupin, uno dei parolieri più controversi del pop.
Honky ChÀteau
Casa discografica: DJM
Anno: 1972
Giudizio: 
Raccolta: No
Album che corona la sua guerra-lampo a colpi di dischi: va al numero 1 in USA. Accadrà anche con i sei dischi successivi. Completata la band aggiungendo a Murray e Olsson il chitarrista Davey Johnstone, sfodera pesi massimi come Rocket Man, Honky Cat, Amy (con comparsata di Jean Luc Ponty al violino).
Don't Shoot Me, I'm Only The Piano Player
Casa discografica: DJM
Anno: 1973
Giudizio: 
Raccolta: No
Un singolo irresistibile (Crocodile Rock) ne aumenta la visibilità: il personaggio e il look (cappelli inguardabili e occhiali immensi) superano in kitsch le star del glam-rock: la vena clownesca gli precluderà a lungo giudizi musicalmente obiettivi.
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24.000 dischi
a cura di Riccardo Bertoncelli
Gli ultimi cinquant’anni di musica raccontati attraverso i dischi, le canzoni, le storie semplici e straordinarie che rendono unici migliaia di album.








