Equipe 84
(p.m.)
Equipe 84
Casa discografica: Vedette
Anno: 1965
Giudizio: 
Raccolta: No
Maurizio Vandelli (chitarra e voce), Victor Sogliani (basso), Alfio Cantarella (batteria) e Franco Ceccarelli (chitarra) partono da Modena a inizio anni '60, e vengono presto messi sotto contratto dalla Ricordi, che vede anche nelle loro 4 personalità un certo potenziale. Come tutti i gruppi beat italiani iniziano con delle cover di brani stranieri. Tra queste, Quel che ti ho dato, presa da Tell Me dei Rolling Stones. Ma i brani non sono ancora scelti con sapienza, e dal punto di vista musicale il gruppo è decisamente acerbo.
Io ho in mente te
Casa discografica: Ricordi
Anno: 1966
Giudizio: 
Raccolta: No
Bang bang da Cher, You Were In My Mind di Barry McGuire che diventa Io ho in mente te. Musicalmente hanno il merito di fare da ponte tra il pop internazionale e il gusto ancora primitivo dell'Italia dell'epoca. Inoltre, offrono una possibilità a un amico modenese, Francesco Guccini, del quale incidono Auschwitz.
Stereoequipe
Casa discografica: Ricordi
Anno: 1968
Giudizio: 
Raccolta: No
Comincia la transizione verso i brani italiani, in particolare la coppia di autori Mogol-Battisti. L'album ospita le loro Nel cuore, nell'anima e la fortunata 29 settembre. Anche Vandelli ha cominciato a comporre, ma l'album vive soprattutto di atmosfere d'importazione: a furia di ascoltare i Beatles, evidentemente vien voglia di aumentare il carico di psichedelia e stranezze (nastri rallentati e accelerati, strumenti indiani...).
Id
Casa discografica: Ricordi
Anno: 1970
Giudizio: 
Raccolta: No
Fuori Ceccarelli e Cantarella, quest'ultimo in seguito a un arresto: a casa sua viene trovata dell'hashish, e dopo 3 mesi di carcere la casa discografica risolve il contratto. Prestano la loro opera Franz Di Cioccio (batteria) e Mario Totaro (tastiere), in un disco che guarda alle possibilità del rock progressivo. Ma intanto Vandelli, per non saper né leggere né scrivere, pone le basi per la carriera solista incidendo il proprio primo album, L'altra faccia di Maurizio Vandelli.
24.000 dischi
a cura di Riccardo Bertoncelli
Gli ultimi cinquant’anni di musica raccontati attraverso i dischi, le canzoni, le storie semplici e straordinarie che rendono unici migliaia di album.












