Hot Tuna
(a.m.)
Hot Tuna
Casa discografica: RCA
Anno: 1970
Giudizio: 
Raccolta: No
live
Jorma Kaukonen (chitarra) e Jack Casady (basso) sono, nei Jefferson Airplane, il contraltare "tradizionalista" (dal punto di vista musicale) al radicalismo politico della coppia Paul Kantner-Grace Slick. Lo dimostrano efficacemente con questo debutto dal vivo della loro formazione parallela: una deliziosa escursione acustica nel canzoniere del Reverendo Gary Davis, nel jazz primordiale di Jelly Roll Morton e nei suoni "roots", con l'irresistibile finger picking di Hesitation Blues e i rintocchi minacciosi di Death Don't Have No Mercy. Per chiudere, due originali di Kaukonen: il primo, New Song (For The Morning), è una ballad cantata con l'inconfondile timbro nasale e cantilenante; il secondo, Mann's Fate, un evocativo strumentale. L'edizione in CD contiene cinque brani in più.
First Pull Up, Then Pull Down
Casa discografica: RCA
Anno: 1971
Giudizio: 
Raccolta: No
live
Con l'armonica di Will Scarlett (già nel primo disco) e il violino di Papa John Creach (un altro membro della famiglia Jefferson) sovente in primo piano, gli Hot Tuna arricchiscono la tavolozza dei colori: ma il nuovo repertorio è un poco inferiore al precedente, nonostante un solido midtempo rock di Kaukonen (Been So Long), il blues genuino di Keep Your Lamps Trimmed And Burning e una Candy Man da vecchio "minstrel show".
Burgers
Casa discografica: Grunt
Anno: 1972
Giudizio: 
Raccolta: No
Ancora musiche d'altri tempi nel primo album di studio del gruppo, pubblicato dalla neonata etichetta degli Airplane. Stavolta però il repertorio è più vario, e assai convincente: passando dalle atmosfere old time di 99 Year Blues e True Religion (piano honky tonk e chitarra slide) al tono scanzonato e countreggiante di Highway Song (ai cori David Crosby), dalla jeffersoniana Sea Child alle chitarre pizzicate con perizia di Water Song. Papa John Creach sfoggia ancora le tonalità rustiche e in stile ragtime del suo violino, la batteria di Sammy Piazza rinforza il tiro rock dell'ensemble.
The Phosphorescent Rat
Casa discografica: Grunt
Anno: 1973
Giudizio: 
Raccolta: No
Consumato il divorzio dall'aeroplano Jefferson, Kaukonen e Casady osano di più in un disco che ricorra anche alle sezioni d'archi (in luogo del violino solitario di Papa John). Il chitarrista di origini scandinave sforna una bella sequenza di pezzi autografi, con l'avvincente ballata elettrica I See The Light (una delle sue canzoni migliori), i riff rock di Easy Now e le riuscite rielaborazioni dylaniane di Corners Without Exit.
24.000 dischi
a cura di Riccardo Bertoncelli
Gli ultimi cinquant’anni di musica raccontati attraverso i dischi, le canzoni, le storie semplici e straordinarie che rendono unici migliaia di album.








