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01:45 - giovedì 18 marzo 2010


Jimi Hendrix

La discografia di Jimi Hendrix (1942-1970) è uno dei puzzle più complicati della storia rock, con centinaia di album, disordinati e sovrapposti, a fronte di soli quattro dischi più una compilation ufficiale editi durante la sua vita. Dopo la morte di Jimi, il materiale è stato a lungo curato da Alan Douglas, un produttore che lo aveva conosciuto negli ultimi anni di carriera, per conto di una misteriosa società con sede nei Caraibi. Negli anni '90 però, dopo una strenua battaglia giudiziaria, il patrimonio è tornato agli eredi Hendrix, cioè al padre Al e ai suoi collaboratori, che hanno restaurato radicalmente il catalogo. Qui di seguito vengono considerati non solo questi album alla fine "ufficiali" ma anche i pezzi più importanti usciti negli anni '70 e '80, sebbene oggi fuori stock.

(r.b.)

Are You Experienced?

Casa discografica: Track

Anno: 1967

Giudizio: 5

Raccolta: No

Uno dei dischi più influenti di tutta la storia rock, una visione che nella primavera 1967, la stessa del Sgt. Pepper's e del Festival di Monterey, sconvolse il mondo musicale. Jimi Hendrix è un chitarrista non più giovanissimo che da anni cerca invano fortuna nel circuito minore del rock e R&B americano. Lo scopre Chas Chandler, bassista degli Animals con velleità di produttore, e lo porta a Londra affiancandogli un bravo batterista già con i Blue Flames di Georgie Fame (Mitch Mitchell) e un mediocre chitarrista convinto per l'occasione a passare al basso (Noel Redding) -- si chiameranno Experience. La formazione a trio è decisamente insolita ma funziona; anche perché Jimi non ha bisogno di una ritmica, coprendo tutte le parti con la sua chitarra che sogna, canta, vaneggia, sproloquia, usando tutte le risorse del suo corpo elettrico e cercandone di nuove, con il prezioso aiuto del tecnico Ed Kramer. "Una versione moderna del Delta blues", scriveranno, "di un Mississippi che però sta su Marte". Tra i brani, Foxy Lady e Manic Depression, la romantica May This Be Love e la visionaria Third Stone From The Sun, manifesto della psichedelia hendrixiana; ma anche un blues dallo schema tradizionale come Red House. L'edizione attualmente in commercio affianca agli 11 brani del disco originale i 3 singoli usciti prima dell'album, facciate A e B: capolavori come Hey Joe, Purple Haze, The Wind Cries Mary.

Axis; Bold As Love

Casa discografica: Track

Anno: 1967

Giudizio: 4

Raccolta: No

Il Festival di Monterey ha consacrato Hendrix nuovo re della musica rock e i discografici chiedono in tempi brevi un nuovo album. Jimi provvede con questa raccolta di brani non così eccitante e sorprendente come l'esordio ma pur sempre di alto livello. Axis è il disco della droga, dello spazio interiore dilatato, della fantasia mistica; con audaci sovraincisioni e nuovi effetti sonori che Hendrix e Kramer sperimentano agli Olympic Studios andando ben oltre il semplice concetto di "canzone", verso un'inaudita contemporanea in cui il rock si mescola alla musica sperimentale. Culmine di questa ricerca è If Six Was Nine, straordinario brano in cui la chitarra di Jimi sembra cinguettare come un uccello astrale; d'altro canto brani più morbidi come Spanish Castle Magic e Little Wing, oltre a una canzoncina decisamente pop (She's So Fine) firmata da Noel Redding.

Get That Feeling

Casa discografica: Capitol

Anno: 1967

Giudizio: 3

Raccolta: No

Flashing

Casa discografica: Capitol

Anno: 1968

Giudizio: 2

Raccolta: No



24000 dischi

24.000 dischi

a cura di Riccardo Bertoncelli

Gli ultimi cinquant’anni di musica raccontati attraverso i dischi, le canzoni, le storie semplici e straordinarie che rendono unici migliaia di album.




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