Johnny Winter
(g.d.c.)
The Progressive Blues Experiment
Casa discografica: Imperial
Anno: 1969
Giudizio: 
Raccolta: No
John Dawson Winter III, nasce nel 1944 a Leland nel Mississippi, in una famiglia di musicisti, cresce a Beaumont nel Texas e scopre la chitarra ad undici anni. Affronta un lungo e rigido apprendistato nei locali di ogni tipo; spesso in compagnia del fratello Edgar, valente polistrumentista. Nel 1959 compie il primo passo da professionista, ed in breve tempo diventa uno dei più importanti chitarristi di hard blues della storia del rock. Mentre sta registrando l'album di esordio, l'Imperial gioca d'anticipo e pubblica un disco di classici del blues, incisi l'anno prima. Ristampato come Austin, Texas (UA, 1975).
Johnny Winter
Casa discografica: Columbia
Anno: 1969
Giudizio: 
Raccolta: No
Ancora riverente alla tradizione blues (tra gli ospiti Willie Dixon), il chitarrista si divide tra eccellenti riletture di standard ed alcune coraggiosi partiture originali. A colpire è soprattutto la sua frizzante tecnica chitarristica, divisa tra elettrica e slide. L'anno si chiude tra i fasti di Woodstock ed altri importanti manifestazioni, quali Memphis, Toronto e Dallas e disturbanti problemi di tossicodipendenza. Riedito Legacy 2004 con tre bonus.
Second Winter
Casa discografica: Columbia
Anno: 1970
Giudizio: 
Raccolta: No
2LP
Prima di una futura ricongiunzione, è l'ultimo album in coppia dei fratelli albini Winter, glabri e con gli occhi di brace, ma che eruttano hard blues da ogni nota. Accanto ad una convincente Highway Revisited 61 di Bob Dylan, ascoltiamo le trascinanti Memory Pain e The Good Love. Inciso solo su tre facciate.
JOHNNY WINTER AND: Johnny Winter And
Casa discografica: Columbia
Anno: 1970
Giudizio: 
Raccolta: No
Con una band che prende il suo nome (Rick e Randy Derringer, chitarra e batteria e Randy Jo Hobbs al basso) Johnny Winter, confeziona un 33 giri solido e privo di fronzoli, dal suono dirompente, dove la tradizione lascia il posto alla tenacia, con le canzoni che cercano il colpo ad effetto, tra un assolo lancinante ed un riff a tutto volume. L'enorme successo di classica (n. 29 in USA), sorprende persino la casa discografica.
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24.000 dischi
a cura di Riccardo Bertoncelli
Gli ultimi cinquant’anni di musica raccontati attraverso i dischi, le canzoni, le storie semplici e straordinarie che rendono unici migliaia di album.








