Linkin Park
(t.i.)
Hybrid Theory
Casa discografica: WB
Anno: 2000
Giudizio: 
Raccolta: No
I Linkin Park sono il più pop tra i complessi crossover. Nu metal sì ma di facile ascolto. Peccato che nel redimere lo pseudo genere dalle sue rabbiose storture non colgano l'essenza più vera, cioè proprio quell'urgente intensità e l'impulso viscerale dei suoi momenti migliori. Perfetti ma sterili, suonano come i Deftones in età puberale e i Limp Bizkit per educande (i Linkin Park, per esplicita volontà, non dicono parolacce).
Reanimation
Casa discografica: WB
Anno: 2002
Giudizio: 
Raccolta: No
Non bastasse un primo album già sovraprodotto, questo viene ritrattato da diversi esponenti della scena nu metal e non, in una compilation di remix.
Meteora
Casa discografica: WB
Anno: 2003
Giudizio: 
Raccolta: No
Un po' meglio del primo. Stessi giochi in scatola in un apparato più convincente, sempre e comunque misto tra rock, hip hop e pop corporativo. Don't Stay, i 135 bpm di Faint o la ballabile Breaking The Habit si fanno almeno ricordare; non dicono se ciò sia il frutto di una ricerca artistica personale o di sole convergenze di marketing.
Live In Texas
Casa discografica: WB
Anno: 2003
Giudizio: 
Raccolta: No
live
Per i bambolotti del nu metal il greatest hits dal vivo. È già il tempo di autocelebrarsi e il pubblico gradisce. Uscito anche come DVD.
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24.000 dischi
a cura di Riccardo Bertoncelli
Gli ultimi cinquant’anni di musica raccontati attraverso i dischi, le canzoni, le storie semplici e straordinarie che rendono unici migliaia di album.








