Rolling Stones
(c.r.)
The Rolling Stones
Casa discografica: Decca
Anno: 1964
Giudizio: 
Raccolta: No
In anni di musica beat pulita e innocua, l'esordio dei Rolling Stones piomba sulla scena inglese come una tempesta spazzatutto: mezz'ora di covers di musica nera americana, sporche, aggressive, senza compromessi. Anche i Beatles attingevano alle stesse fonti ma lo facevano in maniera quasi timida ed educata in confronto all'approccio stilistico sfrontato e oltraggioso di Mick Jagger, Keith Richards, Brian Jones, Bill Wyman e Charlie Watts. Willie Dixon, Muddy Waters, Chuck Berry, Bo Diddley, Marvin Gaye, Jimmy Reed sono gli eroi della prima parte di carriera, Tell Me porta invece la firma Jagger & Richards, prima di una lunghissima serie di canzoni firmate dai "Glimmer Twins".
The Rolling Stones Nú 2
Casa discografica: Decca
Anno: 1965
Giudizio: 
Raccolta: No
Una immediata replica sugli stessi temi: cover di blues, r&r, r&b (Everybody Needs Somebody, Down Home Girl, You Can't Catch Me, Under The Boardwalk, Suzie Q), la famosa Time Is On My Side, e altri tre brani originali, che al confronto si notano poco. Numero uno in classifica, come il precedente.
Out Of Our Heads
Casa discografica: Decca
Anno: 1965
Giudizio: 
Raccolta: No
Altre covers americane, belle peraltro (Mercy Mercy, Cry To Me, That's How Strong My Love Is) non fanno più notizia perchè questo è il disco con il più grande successo degli Stones: (I Can't Get No) Satisfaction (solo nella versione americana, perché in patria uscì su 45 giri). Il resto passa inosservato, ed è un peccato per un altro pezzo forte, Heart Of Stone.
Aftermath
Casa discografica: Decca
Anno: 1966
Giudizio: 
Raccolta: No
Il primo LP interamente scritto da Jagger & Richards è anche il primo atto importante nell'evoluzione dei Rolling Stones: qualche moderata influenza psichedelica, una splendida foto di copertina che ha fatto storia, e soprattutto una formidabile scelta di canzoni: Lady Jane, Mother's Little Helper, Under My Thumb, Out Of Time e gli undici minuti di Going Home, superflui, ingenui, un po' estenuanti ma di bell'effetto. Nell'edizione americana ci sarebbe anche Paint It Black, e non è poco, ma quella delle differenze tra le varie stampe è una storia lunga e complicata, che va avanti sin dall'inizio, e che ha afflitto quasi tutti i grandi gruppi inglesi, Beatles compresi.
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24.000 dischi
a cura di Riccardo Bertoncelli
Gli ultimi cinquant’anni di musica raccontati attraverso i dischi, le canzoni, le storie semplici e straordinarie che rendono unici migliaia di album.








