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01:20 - venerdì 03 settembre 2010


Simply Red

(r.b.)

Picture Book

Casa discografica: Elektra

Anno: 1985

Giudizio: 4

Raccolta: No

Michael Hucknall, detto "Red" per la folta capigliatura rossa, è un cantante di Manchester dalla bella voce scura che partecipa senza fortuna alla guerra di indipendenza new wave con i Frantic Elevators. Nel 1984 fonda con tre ex Durutti Column e due altri musicisti i Simply Red, saltando sul carro del "nuovo soul britannico" molto in voga in quel periodo. Il loro debutto è fortunatissimo, non solo presso il pubblico: Hucknall sfoggia una bella voce intensa e la sua musica non ha solo good vibrations ma anche una certa eleganza, così da piacere alla critica più esigente. Fra i brani da ricordare Come To My Aid, Holding Back The Years e una cover dei Valentine Brothers, Money's Too Tight.

Men And Women

Casa discografica: Elektra

Anno: 1987

Giudizio: 3

Raccolta: No

Il successo non dà alla testa al Rosso, che rifinisce la felice formula di soul pop con un album divertente, ben suonato, con scaltra alternanza fra momenti romantici e ballabili con energia. The Right Thing è un bell'originale ma si fanno notare soprattutto le cover: Love Fire (Buny Wailer), Let Me Have It All (Sly Stone), Ev'ry Time We Say Goodbye (addirittura Cole Porter)

A New Flame

Casa discografica: Elektra

Anno: 1988

Giudizio: 3

Raccolta: No

Il new soul è tramontato su Londra ma Hucknall è ancora in pista, ben accetto dal pubblico in Gran Bretagna (dove arriva al n. 1 in classifica) ma con qualche chance anche negli USA. Qui corona un sogno, scrivendo alcuni brani con il vecchio idolo Lamont Dozier, anche se il pezzo forte è un Gamble-Huff del 1972 che fu cavallo di battaglia di Harold Melvin & The Bluenotes -- If You Don't Know Me By Now.

Stars

Casa discografica: EastWest

Anno: 1991

Giudizio: 3

Raccolta: No

La band si è sfilacciata, ormai la sigla è uno schermo dietro cui si nasconde solo Hucknall con occasionali collaboratori; e così sarà per tutti i 90 e oltre. La formula si ripete con grande entusiasmo di pubblico ma stanchezza ormai, e molti dubbi, da parte della critica; troppo levigata la materia, troppo evidente il filo commerciale. Alla fine, comunque, sarà un album da 9 milioni di copie in tutto il mondo.



24000 dischi

24.000 dischi

a cura di Riccardo Bertoncelli

Gli ultimi cinquant’anni di musica raccontati attraverso i dischi, le canzoni, le storie semplici e straordinarie che rendono unici migliaia di album.




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