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21:26 - giovedì 11 marzo 2010


U2

(r.b.)

Boy

Casa discografica: Island

Anno: 1980

Giudizio: 5

Raccolta: No

Quattro ragazzi dublinesi ancora in età di liceo si mettono insieme nel 1977 per un complesso di sano rock, positivo e vitalista. Sulle prime si chiamano Hype, poi passano a U2 e con quella sigla vincono un concorso per giovani talenti che li porta a un timido 45 giri. In capo a un paio d'anni maturano, tanto da guadagnarsi un ingaggio presso la CBS e da incidere un EP, U2: Three, che riscuote successo. Di lì a quest'album il passo è breve. I quattro sono il cantante Paul Hewson, in arte Bono, il chitarrista David Evans ("The Edge"), Adam Clayton al basso e Larry Mullen jr. alla batteria. Il loro esordio è acerbo ma molto interessante, con un rock che sa avere la freschezza del beat, la nervosa inquietudine della new wave e la passione intensa del rock più carismatico. In repertorio da subito brani memorabili: I Will Follow, 11 O' Clock Tick Tock, Another Day.

October

Casa discografica: Island

Anno: 1981

Giudizio: 3

Raccolta: No

Un disco di transizione. Travolti da improvviso successo, gli U2 non hanno il tempo di meditare e rifinirlo e si limitano a ribadire la formula della prima volta, con l'aiuto del medesimo produttore (Steve Lillywhite). Piacciono comunque, per l'energia dei brani e per l'intensità dei testi, che raccontano le pulsioni affettive di chi ha vent'anni in quel tempo ma anche le curiosità e i dubbi sulla vita, la fede, la guerra e i mali dell'uomo. Gloria e I Fall Down sono i brani da ricordare.

War

Casa discografica: Island

Anno: 1983

Giudizio: 4

Raccolta: No

Con un colpo a effetto, gli U2 rimettono in copertina il ragazzino ritratto sul primo album. Fa impressione: solo tre anni dopo il suo sguardo si è intristito, incupito, e la dolce innocenza infantile è svanita. È una metafora della musica U2; ancora forza ed energia ma un tormento sottile, e il peso di una realtà a tratti insostenibile. Brano-chiave del disco non per nulla è Sunday Bloody Sunday, un'accorata preghiera sul sangue che da decenni scorre in Irlanda tra le opposte fazioni religiose, una moderna Blowin' In The Wind per una pace lontana da venire.

Live -- Under A Blood Red Sky

Casa discografica: Island

Anno: 1983

Giudizio: 3

Raccolta: No

mini live

Un breve album dal vivo (Boston, Denver, Germania) che vale come disco promozionale e piccolo saggio di quanto la band sa fare in scena, per quanto poco sia esperta. Otto brani, 35 minuti, con la produzione di Jimmy Iovine.



24000 dischi

24.000 dischi

a cura di Riccardo Bertoncelli

Gli ultimi cinquant’anni di musica raccontati attraverso i dischi, le canzoni, le storie semplici e straordinarie che rendono unici migliaia di album.




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