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08:03 - mercoledì 17 marzo 2010


Yngwie J. Malmsteen

Amato o odiato, il chitarrista svedese è innegabilmente un capo scuola dello strumento in chiave heavy metal, un musicista che ha spinto oltre i limiti la tecnica e il virtuosismo. Innamorato tanto di Ritchie Blackmore e Jimi Hendrix, quanto della musica classica, ha solo 17 anni quando emigra in America alla corte di Mike Varney, un produttore che cerca nuovi talenti per la sua etichetta Shrapnel, che lo ha scelto ascoltando solo un demo tape. Debutta con gli Steeler (Steeler, &Stelle=3; Shrapnel, 1983), che si sciolgono subito dopo un disco, quanto basta per svelare la sua tecnica superlativa. Lo ingaggiano gli Alcatrazz dell'ex Rainbow Graham Bonnet, per due album (No Parole From Rock'n'Roll &Stelle=3;, Rocshire/RCA, 1983, Live Sentence &Stelle=3;, Rocshire, 1984). Inizia poi una carriera solista, contraddistinta da alti e bassi artistici, da atteg"giamenti bizzarri e da uno sfrenato egocentrismo.

(g.d.c.)

Rising Force

Casa discografica: Polydor

Anno: 1984

Giudizio: 3

Raccolta: No

Innamorato tanto della musica classica quanto dell'heavy metal, il chitarrista sfoggia una tecnica spaventosa e dirompente, quasi trasbordante, fatta di fughe in assolo e di riff ammalianti. Il debutto è quasi strumentale e subito emergono quelle che saranno le caratteristiche di tutto il suo percorso artistico, un rifiuto della sintesi, che troppo spesso sfocia nell'autocompiacimento. L'album apre però un nuovo corso per l'heavy metal, grazie alle continue influenze della musica classica.

Marching Out

Casa discografica: Polydor

Anno: 1985

Giudizio: 4

Raccolta: No

Venerato dai fan e odiato da certa critica, il chitarrista questa volta offre campo al talento vocale dell'americano Jeff Scott Soto, senza però privarsi di nulla. L'album, che diventa un classico dell'heavy metal anni '80, ridisegna l'insegnamento dei Rainbow e lo rivaluta anche come compositore, infatti I'll See The Light Tonight, I Am Vicking e Anguish And Fear sono grandi canzoni, piene di inventiva ed energia.

Trilogy

Casa discografica: Polydor

Anno: 1986

Giudizio: 3

Raccolta: No

Egocentrico e pazzoide, il chitarrista litiga con musicisti e stampa in continuazione, ridisegna la line-up, continua a fare tutto da solo e non accetta nessun tipo di intromissione esterna. Il nuovo cantante Mark Boals vale il suo pre"decessore ed alcuni pezzi, Queen In Love e Magic Mirror, hanno quel carico di epicità che tanto piace ai fan, ma nell'insieme è un passo indietro.

Odyssey

Casa discografica: Polydor

Anno: 1988

Giudizio: 3

Raccolta: No

Nuovo avvicendamento, arriva il vocalist Joe Lynn Turner (ex Rainbow) e per la prima volta c'è la mano di un produttore esterno, il noto Jeff Glixman. Il risultato è notevole, infatti è l'album più equilibrato e compatto della sua carriera, vende bene e canzoni come Rising Force, Crystal Ball, Heaven Tonight, fanno parte del suo repertorio live ancora oggi.


24000 dischi

24.000 dischi

a cura di Riccardo Bertoncelli

Gli ultimi cinquant’anni di musica raccontati attraverso i dischi, le canzoni, le storie semplici e straordinarie che rendono unici migliaia di album.




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