Where The Wild Things Are

Baldini Castoldi Dalai editore

Ricerca nel sito

ricerca avanzata


Home > Recensioni > Rock > Where The Wild Things Are

01:28 - venerd́ 03 settembre 2010


Recensione Where The Wild Things Are

Steve Vai

Voto: 10

Voto utenti: 8

Casa discografica: Favorite Nations

Anno: 2009

Ero rimasto deluso dall'ultimo Sound Theories di Steve Vai, il doppio CD con l'orchestra, e mai avrei pensato di rappacificarmi così in fretta. Un fantastico carnevale che segue la quaresima, immaginatelo così, un progetto che a tutt'oggi luccica come il più scintillante e convincente di un artista che molto ed egregiamente ha fatto in vita seppure non in maniera lineare.

E' un doppio DVD registrato dal vivo a Minneapolis, 2007, in un molto vezzoso teatro d'inizio Novecento, in cui una band di sette elementi, chitarre batteria e due violini, ridisegna con colori freschi vecchie e nuove pagine del catalogo. Non cercate i brani più classici, trovereste For The Love Of God e poco altro. Più che sulla notorietà dei pezzi, il nostro magic fingers ha investito sul clima sonoro complessivo, componendo un suggestivo puzzle di pagine minori, smontaggi/rimontaggi di idee, estemporanei contributi dei suoi musicisti. Il live si chiama Where The Wild Things Are, volendo si può ascoltare in (ridotta) versione CD ma la "su' morte" è sullo schermo, doppio DVD o meglio Blu Ray, un assalto sensoriale di suoni e immagini da lasciare senza fiato.

Non perdetevelo. Sono due ore e quaranta minuti di show che Vai conduce "in uno stato di trance chitarristica auto-indotta", come gli piace dire, sfoderando favolose chitarre luminescenti o anche solo un'elegante acustica Ibanez, indossando pantaloni di pelle da Jim Morrison e tuniche da maestro di arti marziali, estasiandosi a occhi chiusi nel suo ultraworld chitarristico ma concedendo al pubblico anche siparietti di cabaret da nipotino di Zappa e di James Brown. Nell'artiglio delle sue braccia, la chitarra è una docile creatura che si piega a ogni desiderio: si lascia capovolgere, si abbandona alle scosse più brutali, freme orgasmicamente quando il padrone la tocca con la destrezza che solo lui sa, con o senza plettro, così eccitabile da gemere al semplice contatto del mento con il solid body o quando la lingua ne sfiora le corde.

Nella scena madre, The Murder sul disco 2, spettacolari effetti video da Excalibur sottolineano la tensione visionaria di questa musica, a cui un altro brano (Freak Show Excess) consegna la definizione più corretta. Vai è il protagonista, il grande seduttore, l'illusionista che una volta per tutte ha trovato l'equilibrio "fra abilità tecnica e investimento emotivo", ma se l'incantesimo regge è anche per il contributo della band, The String Theories: con Jeremy Colson, selvaggio batterista a torso nudo ricoperto da tatuaggi, Bryan Beller, bassista, Zack Wiesinger, instancabile ricamatore di lap steel, Dave Weiner, seconda chitarra e sitar, più Alex DePue e Ann Marie Calhoun, i due violinisti che con il loro sound più degli altri caratterizzano lo show.

Una bella squadra per una partita difficile, perchè pur con i suoi modi gentili Vai non fa sconti a nessuno, proprio come il maestro FZ. "Non mi piace la musica troppo cerebrale o auto-indulgente", ci tiene a chiarire, ma poi inizia lo show con un vertiginoso brano in 25/32esimi - e via così, per aspera ad rock.

Riccardo Bertoncelli

(11:54 - 25 set 2009)


Ascolti Steve Vai o musica Rock? Vuoi essere avvisato ogni volta che viene pubblicato un contenuto di tuo interesse? Attiva il servizio

VOTA L'ALBUM

1 | *
2 | **
3 | ***
4 | ****
5 *****

Login

COSA NE PENSI? SCRIVI IL TUO COMMENTO.

Non sei registrato? Registrati




Non sei registrato?

» registrati

Hai dimenticato la password?

Da non perdere

Vallanzasca, una vita da bandito

Cinema

Vallanzasca, una vita da bandito

Da Berlino: Intervista a Rike Feurstein

Moda

Da Berlino: Intervista a Rike Feurstein

Un settembre tutto da vedere

Teatro

Un settembre tutto da vedere

12. Mostra Internazionale di Architettura

Arte

12. Mostra Internazionale di Architettura

Della Valle smentisce la cessione delle quote in Saks

Economia

Della Valle smentisce la cessione delle quote in Saks


contatti | pubblicità | jobs | privacy

© Baldini Castoldi Dalai editore