Recensione The Road OST
Nick Cave & Warren Ellis
Voto: 
Voto utenti: 
Casa discografica: Mute
Anno: 2010
Il nuovo film di John Hillcoat è stato presentato al Festival di Venezia ma pare che non uscirà in Italia, per i timori che il pubblico non apprezzi una vicenda tanto apocalittica e deprimente.
E' la storia (basata su un romanzo di Corman McCarthy) di un cataclisma che sconvolge la Terra e oscura il sole, uccidendo miliardi di persone e facendo ripiombare chi è sopravvissuto a uno stadio primitivo. Un padre e un figlio in fuga cercano di mantenere i valori di umanità e morale che hanno appreso ma debbono guardarsi dalla ferocia del prossimo: bande di cannibali, ladri, approfittatori, in circostanze estreme, in un paesaggio spettrale. E' un film devastante, con un messaggio però di speranza; quando il padre muore, per una freccia avvelenata, il figlio trova una nuova famiglia e non perde la fiducia e i valori che il genitore gli ha trasmesso.
"L'uomo che scrive le più malinconiche canzoni del pianeta compone la colonna sonora del più deprimente film dell'anno", ha scritto il Los Angeles Times. Troppo facile, e fuorviante. Il film è triste e angoscioso ma Cave e il suo compagno di cineavventure, Warren Ellis, evitano di scendere nel baratro per risalire piuttosto il raggio di speranza, l'istinto di civile sopravvivenza che anima i protagonisti. Ne è venuta una colonna sonora più dolente che catastrofica, una compassionevole preghiera per abbracciare con i suoni lo strazio di un mondo desolato. E' una musica lieve, delicata, con frasi semplici, che volentieri rimbalza nel piccolo spazio tra un pianoforte e un violino; che ogni tanto si agita, come nell'episodio dei cannibali, senza però mai scomporsi. Cave e Ellis hanno una loro cifra stilistica, come sa bene chi ha ascoltato i lavori per The Proposal e The Killing Of Jesse James, e qui proseguono per quella via, con misura e asciuttezza.
"C'è qualcosa di eccitante nella riduzione," ha riassunto bene Cave. "L'ho sempre fatto con i miei testi e con la musica, l'ho sperimentato con i film. Si prepara qualcosa e poi si taglia, si taglia, si taglia. Ne vengono cose straordinarie."
Riccardo Bertoncelli
(14:43 - 09 feb 2010)









