Afterhours: cantiamo la mediocrità
Sedici anni di carriera discografica e otto album in studio, tre in inglese e cinque in italiano. Capiscuola del rock di casa nostra, gli Afterhours hanno appena pubblicato Ballate per piccole iene, disco realizzato con la collaborazione di Greg Dulli, già leader degli Afghan Whigs, e rifinito assieme a John Parish, per lungo tempo sodale di Pj Harvey. Fra qualche mese l'album dovrebbe anche uscire in una versione in lingua inglese, legittimo tentativo degli Afterhours di portare la propria musica al di fuori dei patri confini, impresa sinora riuscita a poche band italiane (Linea77 e Lacuna Coil su tutte). Di questo ed altro abbiamo parlato in questa videointervista con Manuel Agnelli (cantante, chitarrista e autore dei testi) e Giorgio Prette (batterista). Guarda la videointervista agli Afterhours I motivi che spingono gli Afterhours a pubblicare un nuovo disco - 56k - Adsl Il filo conduttore del nuovo album - 56k - Adsl Uno scarto minore rispetto ai dischi precedenti - 56k - Adsl Il ruolo di Greg Dulli e degli altri collaboratori - 56k - Adsl La versione inglese dell'album - 56k - Adsl La necessità di cantare in inglese per avere spazio nel mercato estero - 56k - Adsl Il significato del brano intitolato "La sottile linea bianca"... - 56k - Adsl ... e quello de "Il sangue di Giuda - 56k - Adsl
(00:00 - 19 apr 2000)
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