Kirsty MacColl, l'eccitazione e il gusto della libertà
Kirsty MacColl è una bella donna dalla chioma fiammeggiante. Quarant'anni, figlia del folksinger Ewan MacColl, è nata in un fazzoletto di case chiamato Croydon, a un tiro di schioppo da Londra. Billy Bragg l'ha descritta così: «Scrive canzoni con la potenza di un drammaturgo per poi cantarle come un angelo». Bono l'ha invece identificata come «la Noelle Coward della sua generazione». Potenza dei suoi dischi al vetriolo - come Kite (1989) e Titanic Days (1993) - iniettati di «protest songs» che arpionano le coscienze. Ma ora si cambia. Il nuovo album di Kirsty, Tropical Brainstorm , è un tuffo britannico nel «sabor latino»; un accecante raggio di sole che squarcia le brume londinesi. Se pensava di stupire c'è riuscita: a colpi di ritmi cubani e saudadebrasiliana... Ma questo non è un disco purista, né una squallida imitazione di BuenaVista Social Club . Sono canzoni pop influenzate dalla musica latinoamericana. Ho trascorso gli ultimi due anni e mezzo in Brasile e a Cuba alla ricerca di quelle sonorità che fin da bambina mi capitò di ascoltare alla radio. E nei miei viaggi non ho trovato solo salsa e bossanova, ma suoni che cambiavano dalla città alla campagna. Infatti il brano Autumn girlsoup evidenzia atmosfere folkeggianti... Le può ricordare, certo. Ma ciò è dovuto al fatto che ho preso il ritmo della musica colombiana e l'ho rallentato per poterlo rendere più morbido.Fa parte del «mood» di Tropical Brainstorm : alternare velocità e dolcezza, luci e ombre, danzabilità da party e introspezione. Se ascoltate Celestine, Wrong Again e Designer Life vi troverete nel bel mezzo di un «brazilian affair» contaminato con la brillantezza della Lounge Music, mentre approcciando Head incontrerete il blues che s'insinua nel cuore dellanotte. Cosa le ha insegnato suo padre? Che si può vivere una lunga carriera senza dover essere «fashionable» a tutti i costi e senza dover bussare alla porta di Top Of The Pops. Quali sono le sue cantautrici preferite? Nella musica latinoamericana Celina Gonzales e nel rock Mama Cass dei Mamas & Papas, Elizabeth Frazier dei Cocteau Twins e Aimee Mann. Donne piene d'energia, motivazioni, elettricità. Le vocalist che si fanno accompagnare da una chitarra acustica non mi piacciono: mi fanno lo stesso effetto di una boy-band. Dischi del cuore? Pet Sounds dei Beach Boys, Lust For Life di Iggy Pop, The Harder They Came di Jimmy Cliff e tutto quello che hanno registrato gli Steely Dan. Alla fine degli anni Settanta ha formato una punk-band, The Drug Addix. Cosa ricorda di quel periodo? L'eccitazione e il gusto della libertà, i Sex Pistols e i Ramones. Dovevamo disintegrare il mondo senza saper cantare né suonare, e ci siamo in qualche modo riusciti. Poi ha collaborato con Talking Heads, Pogues e Smiths... Ho cantato in (Nothing But) Flowers e Bill , due brani che facevano parte di Naked , l'album finale dei Talking Heads. Coi Pogues ho invece inciso Fairytale Of New York , una canzone che mi ha permesso di accostarmi al folk, un genere che fino a quel momento avevo evitato poiché non volevo fare la figura della solita figlia d'arte raccomandata. Infine gli Smiths, con l'immensa soddisfazione di aver fatto la background vocalist di Morrissey in Big Mouth Strikes Again . Presenterà Tropical Brainstorm dal vivo? Inizierò dall'Inghilterra e dall'Irlanda. E se l'album continuerà ad andare bene non escludo concerti anche nel resto d'Europa. (a cura di stefano bianchi)
(00:00 - 20 dic 2000)









