Linea 77, il cielo su Torino
Il loro nome evoca l'annus mirabilis del punk rock ma in realtà è stato scelto in omaggio alla linea di bus interurbani che conduce dalla natia Venaria a Torino, della cui vitalissima scena i Linea 77 (foto) sono l'ennesimo e convincente prodotto. Dopo Too Much Happiness e Ketchup Suicide, album che hanno fatto conoscere i cinque musicisti piemontesi in Italia e soprattutto all'estero, permettendo loro di diventare la prima band italiana a esibirsi sul palco del Reading Festival, è giunto il momento del terzo lavoro in studio. Prodotto da Haggis Offal, fondatore dei Senser, Numb (in uscita proprio oggi) può contare su due collaborazioni di prestigio come quelle dei Subsonica, all'opera in 66 (diabulus in musica) e di Roy Paci, con i fiati dei suoi Aretuska a colorare Warhol. Registrato tra Torino e Senigallia, l'album esce per la Earache, etichetta britannica ben nota agli appassionati di metal, e potrebbe rappresentare per quest'ancora giovanissima band il disco della definitiva consacrazione. Ne abbiamo parlato con Cinaski, Tokyo ed Emiliano, rispettivamente chitarrista, batterista e cantante della formazione. Guarda la videointervista ai Linea 77 In che modo la scelta di Haggis Offal come produttore ha cambiato il sound dei Linea 77? - 56k - Adsl Perché avete scelto proprio Offal come produttore? - 56k - Adsl Come è nata la collaborazione con i Subsonica? - 56k - Adsl E quella con Roy Paci e gli Aretuska? - 56k - Adsl Quali sono le ragioni della straordinaria vitalità della scena torinese? - 56k - Adsl Vi dà fastidio il fatto che le vostre nuove canzoni possano essere scaricate gratuitamente da Internet? - 56k - Adsl
(00:00 - 16 mag 2003)
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