Bruce Springsteen Live a Torino
Ne valeva la pena anche stavolta. Valeva la pena, per chi è arrivato da Verona, Milano, Genova, Bologna e da anche più lontano, di farsi qualche chilometro per vedere la E Street Band versione 2009. Il Bruce Springsteen salito sul palco dello Stadio Olimpico di Torino, pur leggermente sottotono rispetto all'essere sovrumano che lo scorso anno mandò in visibilio San Siro non ha deluso le attese, spendendosi con la consueta generosità per un pubblico che, come al solito, è stato parte integrante dello spettacolo.
A Torino si è visto di tutto. Anziane signore in prima fila che ingannano l'attesa per lo show sedute su uno scatolone di cartone portato da casa, richieste di brani scritte su un materassino da mare (con Bruce lesto ad afferrarlo per mimare una rilassante nuotata nell'oceano di fronte ad Asbury Park), una bimba che prende il microfono e canta, piuttosto bene, il ritornello di Waitin' On A Sunny Day, un'altra che, unica donna al mondo, tenta fino alla fine di rifiutarsi di ballare Dancing In The Dark sul palco. Persino qualcuno che solleva un cartello con la richiesta di eseguire Pazza Inter. Richiesta ignorata, o forse semplicemente non compresa. Per fortuna, perché nello stadio della Juve non era proprio il caso.
Scaletta per intenditori, fin troppo. Con molti classici lasciati fuori e un po' di amaro in bocca per certe esclusioni, addolcito però dalla presenza di pezzi come American Skin, Working On The Highway, Glory Days e altri ancora che Springsteen non esegue così spesso. Fino al gran finale con Twist And Shout, con le gambe che twistano da sole perché le forze non ci sono più, ma Bruce anche stavolta ha fatto il miracolo. Giovedì a Udine saranno tutta un'altra storia e tutta un'altra scaletta, come sempre. Chi può, vada al Friuli. Non se ne pentirà, anche perché, come ha scritto qualcuno, «il mondo si divide tra chi adora Bruce Springsteen e chi non l'ha mai visto dal vivo». Sarebbe un peccato continuare a far parte della seconda categoria.
LEGGI L'ESTRATTO DI MAGIC IN THE NIGHT di ROB KIRKPATRICK
di Maurizio Zoja
(18:16 - 22 lug 2009)









